Tratto da Il Cittadino
Emanuele Angona, volontario del nostro Emporio, ha ricevuto il Premio “Angelo Scaringi” per il suo servizio e il suo impegno costante.
Per noi Emanuele è una presenza quotidiana su cui far affidamento, che trasforma il bisogno in relazione. E’ grazie a lui e a tutti i volontari se la nostra attività prosegue e riesce ad aiutare concretamente chi ne ha bisogno.
Riportiamo di seguito l’articolo completo.
A volte basta una presenza costante, una mano che non si ritrae, una scelta ripetuta ogni giorno senza aspettarsi nulla in cambio. È da qui che nasce il Premio alla Bontà e al Valore della città di Lodi, istituito nel 1945 per dare nome e volto a quell’umanità silenziosa che tiene insieme la comunità lodigiana. La cerimonia, tenutasi sabato nell’aula magna del liceo Verri, è stata accompagnata dalla presenza del sindaco Andrea Furegato, del vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti, del Questore Pio Russo e dei consiglieri del Comitato Paolo Landi e Mario Uggè.
C’è chi è riuscito a trasformare un luogo di fatica e privazione in uno spazio di umanità condivisa, come Emanuele Angona a cui è stato consegnato il premio “Angelo Scarioni”, in seguito al suo servizio all’Emporio “Don Olivo Dragoni”. Alla Mensa del Povero di Lodi, invece, c’è chi non conosce festività o ricorrenze quando c’è bisogno di esserci: Paola Andena, premiata con il riconoscimento
“Associazione Luigi Cesaris”, incarna questo ideale di generosità. Il premio “Isa Veluti” ha invece raccontato la storia di Tidjani Manchoura Mamah: nonostante abbia dovuto affrontare grandi difficoltà, nelle case popolari del quartiere di San Fereolo è riuscita a diventare un punto di riferimento per bambini e famiglie. C’è poi la bontà che si manifesta quando competenza e coraggio salvano una vita. Il Premio “Fondazione Banca Popolare di Lodi” è stato assegnato a Marco Nunzio Di Noia, vice ispettore della Polizia di Stato, che durante una vacanza in Veneto non ha esitato a intervenire per soccorrere un uomo colto da malore, praticando il massaggio cardiaco fino alla ripresa del respiro. La storia del volontariato lodigiano passa anche attraverso Enrico Massari, premiato con il riconoscimento “Rotary Club Lodi”. Da anni, nelle corsie della RSA Santa Savina.
tra le Suore di Sant’Anna e in Ca-ritas, la sua presenza è fatta di ascolto e di accompagnamento.
Con il Premio “Costanza Gorla”, l’attenzione si è posata su Enrico Roveda, volontario di “Progetto
Insieme” che, alle docce comunali di via Defendente, ha saputo entrare in contatto con il pudore e la vergogna degli ospiti, usando la gentilezza come chiave di accesso.
Infine, il premio “Romano Sacchi” ha riconosciuto il valore della prontezza e della competenza di Daniela Patrizia Roberta Segalini: ex infermiera, è intervenuta durante una lezione dell’Unitre di Lodi per soccorrere una donna anziana colta da malore, salvandole la vita.
«D’altronde la vera bellezza come ha ricordato in conclusione il vescovo monsignor Malvestiti – non sta nel clamore, ma nell’interiorità di chi non dice mai basta quando c’è qualcuno da aiutare. Una bontà creativa, inquieta, capace di prevenire il dolore e di offrire motivi per andare avanti»